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il cammino di Santiago
Il racconto di Giulio,
21 anni partito da solo per il cammino alla ricerca di ...

Cosa muove i miei passi?

Il caldo mi piega, ma qualcosa in me si oppone.
Sono a Los Arcos in 5 ore. Sotto la pioggia è stato stupendo, paesaggi mozzafiato per 10 km in solitaria. Mi libero dallo zaino di 1.2 Kg di peso ... mi costa 30 €, ma ne vale la spesa.
Riparto e faccio altri 8 km così mi porto avanti. Con i piedi per terra proseguo. Energia non del tutto mia mi pervade. Impulsi di preghiera.

Prego per gli amici e sento la loro forza sull'ultima salita.
Il piede dx è in lotta con me, non capisco cosa vuole dirmi. Mi fa soffrire, ma qualcosa mi attrae a Tosantos.
Dolorante arrivo.
Ricerca di unità di corpo e spirito.

Tendinite, non posso proseguire. Tanto dolore. Oggi non c'è la testa, sono affranto e sconsolato.
Mare in tempesta la mia mente, non la controllo, vaga, vagabonda, senza una meta.
Pensieri strani, orribili a volte mi si parano innanzi, da dove provengono?

Unico riparo, a volte, nella preghiera, ma anche li mi assilla questo spirito malvagio. Dove posso trovare riparo!?

VUOTO

Vuoto come la mia borraccia, e altri chilometri si devono fare.
Vuoto che provo dentro, solo, quando soffro di fatica e solo la volontà mi muove.
Vuoto che profuma di libertà, ricercata
Vuoto difficile da provare, nella mia testa ricca di pensieri
Vuoto, silenzio e solitudine
Vuoto e mi servirebbe una mano, a volte.

Freccie gialle sul mio percorso, Santiago come meta. Nella vita non abbiamo ne freccie gialle ne meta ... a volte.
La vita è più dura del cammino ma esso ti può aiutare nella vita.

Il pellegrino è il vero cercatore di verità perché solo la morte gli può impedire di raggiungere la meta.
Rischia e paga con il corpo e con lo spirito, è colui che cerca, accettando l'incalcolabile rischio di trovare veramente. Trovare significa non essere più quello che si era prima.
E' cambiare.
E' morire ... per rinascere

Solo, vago tra le Mesetas. Il silenzio è rotto solo dal rumore dei miei passi e dal suono metallico del ferro delle bachette sulla strada. La mia mente vaga, spazia e io mi sento piccolo in mezzo a questo mare giallo.
Solitudine, cara compagna.

Ultimi km forza inumana mi pervade, dolore e fatica erano scomparsi. Prima il buio. In lontananza i mons de Leòn (i monti di Leòn). Ora mi curo i piedi, una goduria.

Camminare fa uscire il meglio di noi, ci fa capire che siamo tutti nella stessa via e soffriamo tutti per la lunga attesa e fatica. Qui si ritrova il piacere delle cose importanti: mangiare, l'acqua, il riposo. Qui tutti ci aiutiamo ... con tutto il corpo, con tutta l'anima ... con tutte le mie forze.

Oggi ultimi km dedicati a Dio. Bello ‘sfidarlo’ dicendo: "se riesco te li dedico ... ovvio che mi da la forza.!"
Dio e il pensiero di riabbracciare i miei cari muove i miei passi.
Ultimi passi faticosi tra la polvere, piedi doloranti ma avanzo.
lmpaziente sento che la meta si avvicina.

Salita ... stringo i denti e le racchette.
Socchiudo gli occhi.
Avanzo a fatica, ma implacabile.
Il piede mi duole ma sopporto.
Giulio ce la puoi fare, chiedo aiuto a Dio, canto ... tra poco arrivo penso, e infatti ecco la meta apparire

La libertà è la possibilità di scegliere senza costrizioni, è il libero arbitrio!

Salgo sotto la pioggia, cammino bagnato, ho freddo.
Salita a O'Cebriero magica nella mattina buia con la nebbia.
Solo.
Prego bene e salgo, mi sento più vicino a Dio ... forse.
Sono felice ... tra pochi giorni sarò a Santiago, non sto più nella pelle.

Cos'è Santiago? Una meta innanzitutto. Un punto di arrivo, il centro dove colpire con la freccia, una speranza, il compimento del cammino, la citta di San Giacomo, è un modo di vivere, è qualcosa che mi attira ... era un filo teso da molto lontano che sta per essere fissato ... e il cammino, la sua ragione di vita ... meglio non so spiegare

Mancano 37 km a Santiago. Non ci posso credere sono a un giorno di cammino dalla meta e lo voglio godere tutto.
E' da ieri che penso di dormire all'aperto e ora sono nel giardino di una chiesa di uno dei tanti paesi dopo Arzua.
Con l'aiuto di una vecchia mi sono trovato proprio un bel posto! Dormirò all'entrata della chiesa cosi sarò protetto dal vento ... ho già freddo! ... ma voglio che sia magico.
Ho fatto la spesa così non mi manca niente. Miseria domani si cena a Santiago ... non ci credo.
Un energia oggi, una forza, ora qui solo mi sento libero. Un tipo è passato e mi ha detto "enjoy your freedom" (goditi la tua libertà) ... è proprio cosi!
Spero solo di non morire di freddo ... notte di vigilia e di veglia. Guardo il giorno che finisce eccitato ... dai sole scendi.!!!

Lento è il mio passo, non ho fretta oggi. Voglio godere di ogni istante.
I km passano e neanche me ne accorgo.
Ora a 10 km mi fermo a mangiare e riposare. Sono eccitato e mi controllo.
Quasi un mese che aspetto questo momento ... il compimento dell'opera.
Vedo la torre sinistra della cattedrale, scende una lacrima ... e poi un'altra, e piango, piango di gioia e non mi importa più di niente, sono arrivato, che gioia, e piango per tutte le fatiche che ho fatto, per tutte le gioie, per tutte le volte che ho pregato ... perché vorrei stare qui seduto per sempre!
Sono arrivato ... un mese di cammino, sono arrivato! Gioia, tanta!

Ultimo giorno di questo cammino, ma probabilmente primo di un altro ...
Allontanarmi da Santiago per andare a Finisterre mi provoca un senso di malinconia, come se avessi dimenticato qualcosa.
Qui davanti all'oceano, come musica il suono delle onde sugli scogli, ... una birra, ... libertà! ... cosa altro si può desiderare.
Finisterre, la fine delle terre.
Ora, oltre, non c'è più niente ... solo il mare, l'infinito, il mio bisogno incommensurabile di vivere e godere della vita, ma li ... al termine del mio cammino, avverto l'infinito bisogno insaziabile dell'uomo: Dio.
Ho capito che Dio è oltre la meta del cammino ... e mai come in questo momento mi sento spiritualmente così vicino a Lui ... ma non lo posso ancora raggiungere, il mare ci separa ... e sul mare non ci sono cammini.
Mi sono avvicinato a lui, ho sentito la sua presenza.
Ora so che ci congiungeremo, dopo questa vita.
Ora posso solo pregare e ringraziare ... mare e vento.
Soffia il vento della vita e mi riempie di Lui.

Giulio 21 anni, di Padova

e-mail: frr.giulio@gmail.com

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