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il cammino di Santiago
il camminio di Santiago - filmati
Buono a sapersi ...

Tendiniti, borsite, fascite ... mmmh che brutta faccenda

Qualche suggerimento ... ma non come medico

Meno frequenti delle vesciche, le tendiniti comunque sono l'inconveniente più serio che possa capitare ad un pellegrino. Sono sempre in agguato e possono manifestarsi quando meno te lo aspetti e se non curate in maniera precoce e adeguata diventano la causa principale del dover abbandonare il cammino.

Cosa sono??
Sono un processo infiammatorio al peritenonio, cioè la "guaina" che riveste il tendine dovuto generalmente l'eccessivo stress meccanico, un sovraffaticamento ... come nel caso dei pellegrini.
Colpisce nella stragrande maggioranza dei casi le articolazioni delle gambe quali:

  • Collo del piede - tibia) l'Articolazione tibio-tarsica.
  • Tendine d'Achille.
  • Ginocchio.
  • La pianta del piede.

Potrebbe interessare anche le articolazioni delle braccia, ma per i pellegrini il pericolo maggiore riguarda le gambe ... il motore dei camminatori!

La foto sopra (meglio cliccare sopra per ingrandirla) fa vedere quanto complicata sia l'articolazione del piede e quante siano le fascie muscolari e quindi il reticolo dei tendini interessati a tali problemi.
Avventurarsi nella ricerca delle cause dell'insorgere di tali problemi è compito medico ... più semplicemente da pellegrino "camminante" con un fisico "non da atleta" posso dire che il più delle volte sono dovute a:

  • Preparazione fisica inadeguata ... siamo pellegrini e non atleti
  • Fisico in sovrappeso e muscolatura scadente ... situazione abbastanza diffusa ...
  • Eccessivo sforzo fisico quale camminare 6/8 ore al giorno per più giorni consecutivi.
  • Camminare su terreni sconnessi o particolarmente duri, scivolosi o troppo soffici come la ghiaia.
  • Calzature non adeguate ... a volte una allacciatura troppo stretta può essere concausa del problema.
  • Troppo carico dovuto all'eccesivo peso dello zaino.
  • Problemi posturali (gambe a X).

Quindi ciascuno può confrontarsi con quanto sopra descritto e capire se potenzialmente può esserne una vittima o meno.

Come si manifesta ??
Il malanno comincia a palesarsi gradualmente con un intorpedimento e un fastidio più o meno doloroso della parte coinvolta, che via via diventa sempre più forte. Se prende il collo del piede il tutto comincia come se la scarpa fosse allacciata troppo stretta e il calzino stringesse troppo attorno alla tibia, poi s'avverte un intorpidimento diffuso a livello collo del piede, caviglia, tibia che diventa sempre più pressante. Il movimento del piede diventa fastidioso e caricare il peso del corpo crea dolore. A tutto questo si accompagna anche un rigonfiamento che coinvolge il piede e la parte anteriore della tibia dovuto al manifestarsi della borsite cioè l’infiammazione delle borse, quei piccoli cuscinetti che servono ad attutire gli urti tra le strutture interessate al movimento cioè: ossa, muscoli, tendini o pelle. Tutto l'arto (piede-tibia) si gonfia, diventa caldo e la pelle diventa tesa e turgida come una ... zampogna.

Nel caso del tendine d'Achille il dolore diventa molto acuto come se il bordo superiore della calzatura sfregasse contro la pelle viva. E' forse la più dolorosa tra le infiammazioni dei tendini e quella che si cura con più fatica.

Se il problema prende il ginocchio, si palesa con una difficoltà nel piegare la gamba, nel superare i gradini o fare dei salti. Il ginocchio si gonfia e diventa caldo.

In tutte queste situazioni, il proseguire diventa difficoltoso, clauticante e lento ... la cosa migliore a questo punto è fermarsi e cominciare a prendersi cura. Continuare imperterriti in queste condizioni significa solo farsi del male e compromettere definitivamente il cammino.

I rimedi utili.
Dal momento che ho provato su una mia gamba (pierna) tale problema (tendinite tibio-tarsica) , riporto i suggerimenti di un medico Spagnolo che ebbi la fortuna di incontrare quando venni preso da tale inconveniente. Era il medico condotto di uno dei paesini che si incrociano sul cammino il quale capendo ciò che mi stava succedendo ... ma essendo evidentemente non il primo pellegrino che gli si presentava per tali motivi ... con un mezzo sorriso sulle labbra mi disse:

  • Hielo.
  • Descanso.
  • crema anti-inflamatoria.

Tradotto significa: ghiaccio, riposo e una crema antinfiammatoria.
Tutto mi andava bene meno che il "descanso" ... infatti gli dissi: "ma questo vuol dire che non posso camminare ... che mi devo fermare ...?"
Capendo il mio stato d'animo, generosamente mi disse: "puoi camminare ma piano e facendo poca strada ... senza forzare troppo".
In una farmacia locale presi tale crema; non ricordo il nome della crema (tipo Voltaren Emulgel® - decisamente più forte e dall'odore di canforato), ma i farmacisti capiscono subito da come un pellegrino si presenta, di cosa ha bisogno ... e hanno la confezione già pronta in mano o sul banco. Trattavo la parte in causa con tale crema due volte al giorno per quattro/cinque giorni: al tardo pomeriggio dopo la doccia mentre riposavo sulla brandina dopo il trattamento con impacchi di ghiaccio e al mattino prima di partire.
Facevo in quei giorni tappe brevi 10/15 km e durante le soste ne approfittavo per immergere l'arto interessato nelle fresche acque di qualche sorgente o fontana.
L'acqua della fonte dell'arroyo de San Bol da questo punto di vista è miracolosa.
Così feci e nel giro di una settimana tutto rientrò nella norma ... e non persi un giorno di cammino.

A volte nei casi più seri, consigliano anche degli antinfiammatori per bocca ... in questi casi il "fai da te" non è consigliato, è meglio consultare un medico. Gli hospitaleros sono pronti a dare una mano.
Può succedere comunque, che il danno sia talmente grave che costringa alla "ritirata" ... non è da considerare una sconfitta.
Semplicemente vuol dire che l'appuntamento con il resto del cammino è solo rinviato ... la delusione è tanta, ma la prospettiva di riprovare in un altro momento, è sempre allettante.

Per saperne di più:
>>> http://medicinapertutti.altervista.org/argomento/legamenti-del-collo-del-piede
>>> http://www.farmacoecura.it/malattie/tendinite-e-borsite-sintomi-cause-e-cura/
>>> http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/195tendachill.htm
>>> http://www.my-personaltrainer.it/tendinite-ginocchio.html

La fascite.
La fascite plantare è una patologia che riguarda i fasci fibrosi della pianta del piede. Si tratta di un disturbo che può colpire i pellegrini e può avere cause e sintomi molto diversi. A volte compare come un dolore acuto e intenso al centro del tallone, altre volte il dolore si origina al centro della pianta del piede e continua fino alle dita, altre volte ritorna "indietro" e risale fino alla gamba.
Le cause - Un'eccessiva sollecitazione del tallone dovuta al camminare, ad una calzatura inadeguata, al troppo peso dello zaino, provoca un'infiammazione nell'inserzione dei fasci o, peggio, lungo tutta la loro estensione. Anche una ridotta estendibilità del tendine d'Achille può provoca una fascite.
I rimedi - solo il riposo assoluto e l'uso di un antinfiammatorio nella fase acuta e il tempo, sono gli unici rimedi. Non esistono farmaci miracolosi. E'una delle patologie che il più delle volte è causa del ritiro dal cammino.

Per saperne di più:
>>> https://medicinafisica.it/item/14-fascite-plantare-dolore-al-tallone
>>> http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/02fascite36.htm
>>> http://www.my-personaltrainer.it/fascite_plantare.html

 


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